Portogruaro
Comune
Piazza Repubblica, 1
Portogruaro (VE) – 30026
Luogo di timbratura del Lasciapassare incluso nel kit “Viaggio nel tempo”:
Infopoint turistico
Museo della Citta’ – Torre di Sant’ Agnese



Cenni Storici
Il centro, importante nodo fluviale, fu fondato nel 1140 da Gervino, vescovo conte di Concordia, che in quell’anno concesse l’autonomia ai “portolani” ed ai mercanti/pescatori di Portogruaro. Questi, costituitisi in libero comune, eressero le mura urbiche, esito di una progettazione unitaria, che privilegiava l’asse portuale sul Lemene a servizio delle due strade commerciali verso Oderzo ed il Friuli. Questo spiega l’impianto a spina tripla e la tipologia “bizantina”, poi mitigata dal progressivo prevalere terrafermiero. Nel 1420 la città passò dal Patriarcato di Aquileia al dominio di Venezia, aumentando i suoi traffici. Alla città vi si accedeva per cinque porte delle quali tre, San Gottardo, Sant’Agnese e San Giovanni, sono ancora esistenti. Il processo di omologazione urbanistica venne accelerato dalla demolizione del recinto murario agli inizi del XX secolo, dallo sviluppo della periferia e dalla bonifica dei meandri, delle paludi e delle valli, che cingevano un tempo l’insediamento storico.
Itinerario Urbano
La visita alla città inizia dal sito della demolita Porta S. Nicolò. Da via Garibaldi si coglie subito la struttura fluviale: due assi principali lungo le opposte rive del Lemene, unite da quattro ponti. La cinta muraria, eretta nel 1265, racchiudeva questo nucleo con quattro porte agli estremi delle due strade. La bellezza della città nasce dal connubio tra terra e acqua, che ha generato una trama sinuosa di edifici a duplice affaccio, verso la strada e verso il fiume, sul modello veneziano. Delle mura restano tre porte e i canali dei fossati, come la “Fossa di Circonvallazione” lungo via degli Spalti o attorno al Parco della Pace, già giardino di Villa Marzotto. In via Seminario si incontrano il Museo Nazionale Concordiese e il palazzo del Collegio vescovile (XVIII secolo). Proseguendo, via Cavour è delimitata a sud dalla gotica Porta S. Agnese (1243), oggi sede del Museo della Città. Dietro la torre, in un vicolo, compaiono resti della cinta muraria e una torretta di guardia. Si oltrepassa il Lemene sul ponte fortificato di via Rastrello, antica “porta d’acqua” per il controllo delle imbarcazioni. Si giunge quindi a via Martiri della Libertà, un tempo Strada della Mercanzia, chiusa a sud dalla Porta S. Giovanni (fine XII secolo). Fuori porta si ammira il Fondaco del Sale (Palazzo Bergamo Pari) e, poco oltre, la trecentesca chiesa di S. Giovanni. Rientrando, la via centrale mostra portici con decorazioni a fresco e frequente riuso di lapidi e fregi romani provenienti da Concordia. Al centro si apre piazza della Repubblica, dominata dal Palazzo del Municipio, edificio gotico in mattoni con merli ghibellini e monofore. A lato, la vera da pozzo di G.A. Pilacorte (1494), ornata da due gru bronzee, simbolo cittadino. Dietro il palazzo, sul Lemene, si svela il cuore produttivo: un piccolo “Canal Grande” con il loggiato della Pescheria, l’Oratorio della Madonna, le porte d’acqua dei palazzi nobiliari e i mulini quattrocenteschi di S. Andrea. Accanto sorge piazza del Duomo, dominata dal Duomo di S. Andrea, costruito tra Sette e Ottocento sul sito della chiesa romanica, della quale resta l’alto campanile. Il percorso termina scenograficamente a nord con Porta S. Gottardo, risalente al 1150.
Luoghi d'interesse
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