Cenni Storici
Il borgo, impiantato su un’ansa fluviale, era circondato da un fossato acqueo lungo il perimetro, con due ponti e due porte opposte sul tracciato della via medievale, che collegava i territori del Patriarcato d’Aquileia con quelli trevigiani (Comune di Treviso e Vescovado di Ceneda). Per questa posizione di confine è difficile attribuire a qualcuno dei contendenti, sia l’erezione delle fortificazioni, sia i successivi interventi, anche se appare probabile la mano caminese.
Monumenti
- Cinta Muraria (visibile esternamente).
- Porta Friuli (visibile esternamente).
- Palazzo Cellini-Giustinian (visibile esternamente – interni solo parzialmente visitabili).
- Oratorio di Santa Teresa (Mercoledì, giovedì, sabato e domenica – 10,00 – 12,00 e dalle 14,00 alle 17,00).
- Fontego (visibile esternamente).
- Monte di Pietà (visibile esternamente).
- Torre Civica (sabato e festivi 10,00 – 12,00 e 15,00 – 19,00 – per visite infrasettimanali contattare l’Ufficio turistico).
- Duomo (visitabile prima e dopo le cerimonie religiose).
- Ex ghetto ebraico e abitazione dell’Arcisinagogo (visitabile esternamente).
- Torrione-Caserma (visibile esternamente).
- Chiesa di Santa Maria dei Servi (visitabile previo accordo con le suore che la gestiscono o l’Ufficio Turistico).
Manifestazioni
- Portobuffolè nel XIII secolo – ultimo sabato di maggio o primo sabato di giugno.
- Antica fiera di Santa Rosa e Sagra Paesana – l’ultima settimana di agosto.
- Mercatino dell’antiquariato e Concerti del Mercatino – seconda domenica del mese.
- Rassegna di vini superiori del Piave e Livenza – seconda, terza ed ultima settimana di ottobre.
- Festa d’autunno – terza domenica di ottobre.
- Capodanno.
Itinerario Urbano
Scesi dal ponte sul Livenza, lasciata sulla sinistra la Chiesa di S. Maria dei Servi, si prosegue per un centinaio di metri e si svolta a destra nei pressi di Villa Giustinian. Si percorre buona parte di via Roma fino all’imbocco del grande Ponte Friuli (ricostruzione a due archi del 1780), che attraversa l’alveo oggi interrato ed erboso del Livenza. Dal ponte si colgono, lungo il solo tratto conservato in alzato della cinta muraria, gli elementi salienti della fortificazione, quali la Porta Friuli (detta il “torresin” perchè ricavata da una torre difensiva, ampiamente rimaneggiata tra il XVI e il XVIII secolo) e la Torre Civica, realizzata interamente in laterizio con le evidenti buche pontaie utilizzate per i livelli progressivi di costruzione. Oltrepassata la porta (si legga la scritta sul leone marciano), si entra nella centrale piazza Vittorio Emanuele II, su cui si affacciano la Loggia Comunale, il Fontego, il Duomo (trasformato nel XVI secolo in chiesa da una sinagoga ebraica) ed il Monte di Pietà. Si prosegue per via Businello dove si affaccia sulla sinistra la Casa detta di Gaia da Camino (esempio ben conservato di casa-torre medievale, attestata sin dall’ultimo decennio del XIII secolo). Una variante del percorso permette di seguire la via parallela sulla destra, con case porticate. Giunti all’accogliente slargo di piazza Beccaro, si esce dal centro, lasciando sulla sinistra l’edificio costruito sul sedime della scomparsa Porta Trevisana. La via attuale oltrepassa il fossato sud-est oggi interrato, ma il cui andamento era parallelo alla cortina del borgo esterno, che si costeggia a sinistra in viale Margherita.