Portobuffolè

Comune

Piazza V. Emanuele II, 1
Portobuffolè (TV) – 31040

Sito istituzionale

 

Luogo di timbratura del Lasciapassare incluso nel kit “Viaggio nel tempo”:

 

Ufficio Turistico

Piazza Vittorio Emanuele II

IAT PORTOBUFFOLÈ

Cenni Storici

Dopo la conquista Romana, avvenuta nel 201 a.C., il territorio in cui oggi si trova Portobuffolè venne nominata Septimum de Liquentia e divenne porto fluviale di notevole rilevanza. Già prima dell’anno 1000 venne eretto un castello fortificato, pertinente inizialmente alla Diocesi di Ceneda, poi alla Podesteria di Treviso. Nel corso del XII sec. il nome Septimo fu sostituito da Portus Bufaledi dove “bova”, in latino medievale ha il significato di “canale”, cui deriverà il nome attuale. Nel 1293, Tolberto Da Camino e la sposa Gaia fecero di Portobuffolè la loro residenza ufficiale, nel 1307 vennero proclamati Signori della città. La città fortificata era circondata da un canale ricavato dalla deviazione del fiume Livenza, e da possenti mura intervallate da sette torri. Di queste, solo una sopravvisse sino alla nostra epoca. La sua buona conservazione nel tempo era dovuta al principale utilizzo come prigione fino all’inizio del secolo XIX. Dal 1339 al 1797 con il dominio della Repubblica Veneta la città vide un lungo periodo di prosperità.

Itinerario Urbano

Si entra nel centro storico dalla Porta Trevisana, e subito si presenta la piccola e raffinata Piazza Beccaro, circondata da palazzi dalle importanti facciate, alcune delle quali affrescate. Da questa piazza si arriva alla splendida dimora trecentesca di Gaia da Camino, nobildonna colta e affascinante immortalata da Dante nel sedicesimo canto del Purgatorio. All’interno del palazzo si possono ammirare affreschi del XIV secolo che ritraggono scene di vita e personaggi del tardo medioevo. Nell’incantevole centro storico, oltre alla casa-museo di Gaia da Camino, sono da ammirare la Dogana, il Monte di Pietà, la Loggia comunale, rifacimento del fondaco gotico, e il Duomo, che prima di diventare chiesa cristiana era una sinagoga ebraica. Al suo interno è conservato un crocefisso ligneo del ‘400 di scuola tedesca e uno splendido organo della casa Callido di Venezia con 472 canne di zinco e stagno. All’ interno della Torre Civica è presente il Museo della Civiltà contadina nata per dare omaggio alla cultura e alle tradizioni dell’area dell’Alto Livenza, inoltre viene illustrato l’origine e lo sviluppo di arti e mestieri svolte dalle comunità circostanti da fine 800’ a metà 900’. In Via Borgo Servi è presente la chiesa di San Prosdocimo, conosciuta anche come Basilica di Santa Maria dei Servi. In prossimità della chiesa dei Servi è visitabile Il museo del Ciclismo dedicato a Duilio Chiaradia il più grande cineoperatore della Rai e l’inventore della ripresa televisiva sportiva, e a Giovanni Michieletto il vincitore del quarto Giro d’Italia. Al suo interno sono conservati cimeli di sempre maggior valore e prestigio che lo portano a essere considerato uno dei più importanti musei italiani dedicati al ciclismo. In via Contratti ogni seconda domenica del mese è possibile visitare la mostra permanente Atelier della Barbie, allestita dall’ autrice genovese Grazia Collura che ha utilizzato la Barbie, bambola dei tempi moderni per raccontare e portare in vita mode, tendenze ed epoche passate in centinaia di declinazioni, è un esempio appunto di un sapiente artigiano che ci trasporta, attraverso una linea del tempo, dal passato ad oggi. Si consiglia di concludere la visita recandosi in via Roma dove si può osservare l’Oratorio di Santa Tersa un prezioso edificio che presenta un alto valore artistico simbolico, e la chiesa di San Rocco, una chiesa costruita nel 1530 dedicata a San Rocco invocato come protettore dal flagello della peste e le numerose malattie infettive. Fu un luogo di conforto religioso per gli abitanti, i viandanti e i barcaioli costretti a fare la quarantena nel vicino ospedale. Al suo interno risiedono numerose statue di santi a cui il popolo era devoto, di pregiato valore è la scultura lignea del XVI secolo dedicata alla Madonna col bambino.

Luoghi d'interesse

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