San Zenone degli Ezzelini

Comune

Via Roma n. 1
S. Zenone D. Ezzelini (VI) – 31020

Sito istituzionale

 
 

Luogo di timbratura del Lasciapassare incluso nel kit “Viaggio nel tempo”:

 

Biblioteca comunale 

Via Teresa Rubelli, 2

BIBLIOTECA COMUNALE 

Bar Centrale di De Marchi Graziella e C. Snc

via Roma, 25

Cenni Storici

Il Castrum di San Zenone è nominato nel 1152, in una bolla di Eugenio II, tra i beni del vescovo di Treviso, al quale appartenevano la plebem S.Zenonis cum medietate castri et pertinentiis suis. Nel 1036 al seguito dell’Imperatore Corrado il Salico giunse in Italia Ecelo, capostipite della casata degli Ezzelini, a cui fu assegnato il feudo di San Zenone. Qui, sul Colle Castellaro, il suo discendente Ezzelino III da Romano fece edificare una maestosa fortezza. Dopo la sua morte, avvenuta a Soncino nel 1259, il fratello Alberico si rifugiò con la famiglia in tale Castello dove, dopo mesi di assedio da parte di Trevigiani, Vicentini e Padovani, furono atrocemente uccisi. In seguito si ordinò di distruggere la fortezza e il borgo sottostante. Nel 1327 il castello risulta riedificato, infatti il Comune di Treviso conferma a Odorico Bonaparte i diritti su di esso, finché non viene demolito dalla Repubblica Veneta nel 1340. Di esso ora rimangono solo alcuni resti, emersi negli scavi del 1993.

Itinerario Urbano

Il nome del Comune è indissolubilmente legato alla dinastia degli Ezzelini che qui vide la sua fine con l’eccidio del 1260, avvenuto nel Castello di San Zenone. L’itinerario inizia tuttavia ai piedi del Colle Castellaro dove si trova Villa Marini Rubelli, la cui origine va collocata alla fine del 1400. In origine residenza di campagna del nobile veneziano Teodoro Senachi e della moglie Quieta Marini, poi di Francesco e Teresa Rubelli, nel 1988 viene acquistata dal Comune di San Zenone degli Ezzelini che, dal 2009 inizia i lavori restauro. Il complesso è costituito da una corte murata con a nord la casa dominicale, che attualmente ospita diverse mostre d’arte e eventi culturali, a oriente una barchessa, ora sede della Biblioteca Comunale e della Gipsoteca Francesco Rebesco, e all’angolo sud-est una cappella gentilizia dedicata alla Madonna del Carmine, risalente al 1753. Proseguendo lungo via Castellaro si giunge al complesso dell’Antica Pieve, inglobata all’interno di una cinta muraria assieme alla Torre Campanaria e all’Antico cimitero. Qui si trova il sepolcro del pittore Noè Bordignon (1841-1920), della moglie Maria Zanchi e del figlio Lazzarino, oltre alle salme di 89 vittime della I Guerra Mondiale. Sul prospetto settentrionale della Torre campanaria, a memoria dell’eccidio degli Ezzelini, una lapide riporta i versi di Carlo Leoni: IRA DI POPOLI / DA VENTENNE STRAZIO ADDENSATA / QUI FIERAMENTE ROMPENDO / SPERPERO’ IL COVO ALLA TIRANNIDE / NE SPENSE IL SEME / PARI VENDETTA IMPRECANDO / A CHI OSASSE IMITARLA / XXIV AGOSTO MCCLX.  Dedicata a San Zenone, la Pieve fu consacrata nel 1462 dal Vescovo di Treviso e ospitava sepolcri di sacerdoti e famiglie nobili. Ampliata nel corso degli anni, fu demolita dopo la consacrazione della nuova chiesa al centro del paese nel 1871.  Di tale edificio attualmente rimane solo il presbiterio, un tempo cappella cimiteriale intitolata a Santa Veneranda e la cripta medievale, la cui origine si colloca prima del 1152. Salendo verso la sommità del Colle Castellaro si trova il Santuario della Madonna del Monte, dedicato alla Madonna della Salute, la cui statua lignea domina l’altare. Le origini del Santuario, noto come “chiesa rossa” dal colore delle murature esterne, sono collegate agli Ezzelini, quando esso fungeva da chiesa del castello. Danneggiata dai terremoti del 1695 e del 1836, la chiesa fu demolita e ricostruita nelle forme attuali nel 1890-1891con il concorso della popolazione locale. Gli affreschi furono eseguiti dal pittore Noè Bordignon (1841-1920), il cui Giudizio Universale decora anche l’attuale Chiesa Parrocchiale, mentre le sculture sono opera di Francesco Rebesco (1897-1985). Ai piedi del campanile del Santuario si possono ammirare i resti del mastio del Castello, messi in luce dagli scavi del 1993.

Luoghi d'interesse

Per visualizzare tutti i luoghi di interesse del Comune di San Zenone degli Ezzelini accedi alla pagina dedicata e filtra i risultati secondo le tue esigenze.

Link Utili